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Opere minori della Chiesa dell'Annunziata

I due affreschi che rimangono sulla parete sinistra della Chiesa dell'Annunziata appartengono a periodi diversi e sono da attribuire entrambi ad artisti sconosciuti. La Madonna col bambino (la terza presente in questa chiesa) è stata affrescata nel 1526 (3 anni dopo la morte del divin pittore) come conferma l’iscrizione difficilmente leggibile realizzata sul basamento e presenta numerose analogie con quella presente sulla parete destra, sicuramente chi l’ha fatta si è ispirato molto a quella del più famoso Pietro Vannucci. E’probabile che siccome la bottega del Perugino si trovava qui a Fontignano, abbia continuato a funzionare per qualche anno anche dopo la morte del pittore e che quindi l’opera sia frutto della mano di uno dei tanti allievi del divin pittore.

L’affresco a sinistra invece è probabilmente barocco (1600), come testimoniano la maggior ricchezza di dettagli decorativi e la cornice, sicuramente meno solenne rispetto a quella di stampo neoclassico della Madonna col bambino.

La statua di S.Sebastiano al centro è invece probabilmente risalente al 1200, è un interessante esempio di arte povera in quanto realizzata con ogni probabilità da un semplice artigiano e non da un artista di professione ed è rappresentativa di uno stile molto fiorente in Umbria nel periodo storico citato. L’opera è realizzata in legno e rappresenta il più famoso santo antipeste, che per questo motivo è presentissimo in raffigurazioni di vario tipo comprese nel periodo che va dal 1200 al 1500 (la peste era una malattia endemica e quindi, nonostante raggiungesse picchi di maggior violenza periodicamente una volta ogni 25 anni, era costantemente presente). Il Perugino stesso ha rappresentato moltissimi S.Sebastiano ma contrariamente alla tradizione li ha realizzati nella maggior parte dei casi in maniera poco violenta (National Museum di Stoccolma, Panicale fra i luoghi dove potrete ammirarli), con poco spargimento di sangue e senza frecce. Quest’opera invece è certamente più cruenta e ciò è da ricercarsi probabilmente nelle sue origini popolari: la chiesa sapeva che se la gente restava impressionata, riemergeva quel bisogno di credere nel divino e quindi di aggrapparsi alla religione che è insito nel profondo dell’animo di qualunque individuo e che trova maggior sfogo proprio nei momenti di massima difficoltà. Il santo è realizzato in legno e come da tradizione è trafitto da sette frecce, simbolo dei sette vizi capitali.

La chiesa dell’Annunziata era quasi certamente completamente affrescata ma fu interamente ricoperta da uno strato di calce in tempi remoti, recentemente sono stati fatti dei saggi per cercare di riscoprire eventuali affreschi rimasti fino ad ora nascosti ma il cattivo stato di conservazione delle parti riemerse e l’assenza di documentazione che indichi la presenza di altre opere del Perugino o di altri artisti illustri ha impedito il completamento dei lavori.

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